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Libri al...centro 2015

Da Sabato 10 Ottobre a Domenica 11 Ottobre

 

libri al centro evento

 


I quasi due chilometri dei portici di Castelfranco Emilia saranno “coperti” con i libri di una trentina di editori che arrivano a tutta Italia per partecipare alla prima edizione di LIBRI AL… CENTRO. Manifestazione promossa dal Comune di Castelfranco Emilia, con la collaborazione della segreteria organizzativa di ProgettArte, BUK Festival e Centro Vivo di Castelfranco Emilia che vede protagonisti le piccole medie Case Editrici Italiane tra sabato 10 e domenica 11 ottobre prossimi dalle 9 alle 19.00 per una magnifica libreria en plein air.

In pratica riportare i libri in mezzo alla gente, e nel modo più diretto, meno mediato e più fruibile possibile. È quello che vogliamo fare con questa nuova manifestazione, alla sua prima edizione, qui a Castelfranco Emilia.
L’Assessore Gargano dichiara – trovo sia un’iniziativa semplice e “popolare” ma preziosa e proficua, visto che riusciamo a mettere a sistema l’iniziativa e il sistema Città, con particolare riferimento al Commercio.
“Libri al Centro”, alla prima edizione, ha già grandi ambizioni: fare di Castelfranco Emilia, nel tempo, uno dei punti di riferimento italiani del libro edito della piccola e media editoria di qualità portato in mezzo alla gente per far battere il cuore delle Città, nonché un punto di riferimento per le pratiche pubbliche di agevolazione della lettura.
Gli organizzatori hanno affidato le proprie ambizioni a più di un fattore: l’ospitalità degli editori gratuita, poiché non si paga plateatico; la manifestazione è a prova di maltempo, perché “Libri al Centro” si svolge al coperto ed ha come scenario le due ali dei portici che proteggono dalle intemperie, che in questa prima edizione accoglieranno dalle 50 alle 60 bancarelle e relative Case Editrici.
Tuttavia, la manifestazione di Castelfranco Emilia, nella sua semplicità, riesce a mettere in pratica la cosa più importante: riportare il libro in mezzo alla gente, ridonargli il valore di oggetto comune, rimetterlo nelle mani della persona – e dunque nella percezione mentale – di tutti. Eventi di questo tipo servono per fissare pubblicamente lo stato dell’arte della lettura e della produzione editoriale, così come per la loro potenziale dote di “imposizione programmatica” dei libri tra la gente. E sono fermamente convinto che, se girando per i nostri paesi e le nostre città, avessimo le stesse possibilità di trovarci di fronte l’immagine e la visione di un libro tanto quanto quelle degli smartphone più alla moda, la lettura forse sarebbe cosa assolutamente più diffusa e praticata.

Magari sabato 10 e domenica 11 venire a farvi un selfie con un bel libro, avremo tutti un immagine “diversa”!